Il lato oscuro degli NFT

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Il lato oscuro degli NFT

... e del genere umano

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Gian Angelo Geminiani
·Apr 14, 2022·

2 min read

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Gli NFT hanno un lato oscuro, che coincide con quello del web3: gli esseri umani allo stato brado.

Ovvero, la mancanza di regole. Che, detta così, agli occhi ingenui di una persona limpida sembrerebbe un bene.

Purtroppo non lo è, perché l’uomo in assenza di regole riesce a dare il peggio di sé. Ed ecco che il sogno utopistico di un mondo "libero dal male supremo della regolamentazione" e dalle lobbies finisce per diventare l’incubo in cui un manipolo di speculatori truffaldini la fanno da padroni.

È incredibile come gli esseri umani riescano a dare sempre il peggio. Ufff, si finisce quasi per diventare pessimisti. Che non sia mai. Perché con gli NFT si possono fare molte più cose utili che truffare gli ingenui e gli entusiasti della tecnologia.

L’articolo che pubblico stamattina (vedi link in fondo) parla di questo lato oscuro, di come i VC sfruttino i token per frodare i piccoli investitori e di come un “collectible” possa nascondere una security, ma anche di quanto sia semplice ingannare il regolamentatore "bradipo" con la velocità di un calcolatore elettronico: basta cambiare i termini e aggiungere un pochino di metadati.

Ma anche se qualcuno diceva che a pensare male spesso ci si prende, non è cosi. Quando si comincia a credere in questo mantra vuol dire che si è diventati come loro. Io mi rifiuto anche solo di ripeterla una fesseria del genere. La verità è che a pensar male si diventa a nostra volta il male che pensiamo.

I Token, le crypto e la tecnologia di decentralizzazione in genere possono fare tantissimo bene, anche quando si mescola al "vil denaro". Decentralizzando possiamo democraticizzare, possiamo rendere accessibili a tutti servizi finanziari che diversamente non lo sarebbero, possiamo creare sistemi di voto più democratici e trasparenti, possiamo offrire alle imprese strumenti di autoregolamentazione, possiamo migliorare l’efficienza e l’efficacia di tanti processi della Pubblica Amministrazione.

Con gli NFT è anche meglio. Anche se ora tutti stanno guardando il dito, dietro c’è la luna. Tutti vedono solo una possibilità di speculare alle spalle di qualche ingenuo o di qualche stupido, ma gli NFT hanno il merito di aver dato una forma visibile ai token digitali. Sono la rappresentazione fisica di un sottostante digitale, che non per forza deve avere un valore intrinseco. Una ciofeca resta una ciofeca anche tradotta in bit.

Provate a riflettere su quante cose virtuose si possono fare con una transazione immutabile, dei contenuti multimediali e dei metadati. È questo che mi piace fare, non un marketplace per speculatori.

https://davidgerard.co.uk/blockchain/2022/04/11/web3-a-vc-funded-gig-economy-of-securities-violations/

 
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