Smart Working sì, Smart Working no...

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Smart Working sì, Smart Working no...

"Ce famo du spaghi"

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Gian Angelo Geminiani
·Apr 9, 2022·

2 min read

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Non credo moltissimo nello "smart working", credo di più nella settimana da 4 giorni lavorativi.

I motivi sono tanti e tutti legati alla produttività che a lungo andare cala inevitabilmente e si trascina dietro la motivazione e soprattutto l’amore per l’azienda che oggi è cosa rara nell’epoca dei nuovi mercenari della tastiera.

Tuttavia, a volte, è inevitabile lavorare da remoto o con colleghi in sedi differenti e dislocate in ogni parte del mondo. Il problema dello smartworking è principalmente l’isolamento. Ce ne sono molti altri, ma l’isolamento, interrotto solo da standup programmati e qualche chat, è spesso la morte della creatività e dell’improvvisazione collaborativa che si ottiene solo nei pitch della pausa caffè o quando ci si incontra nei corridoi o nelle aree relax.

In casa da soli si finisce per annichilirsi e conformarsi verso il basso. I bambini che piangono, la signora che fa le pulizie, la moglie che frulla per casa in preda ad isteria domestica e nessuno con cui condividere scoperte emozionanti ed idee geniali. Noia mortale.

Ah, non fraintendetemi, personalmente sono un misantropo asociale che tende all’isolamento per cui godo nella solitudine della mia grotta in mansarda, ma a lungo non funziona se si è in team più numerosi di tre elementi. Batman, Robin e poi Alfred. Fine. Così funziona, ma quando arrivano nuovi elementi nel gruppo allora le cose a distanza si complicano. Si finisce per pensare, “cavoli, io mi faccio il mazzo e quelli del reparto unoqualunque sono sempre in ritardo” e poi “guarda che bel soleeeee” ed anche “ma che starà facendo mamma? Mo la chiamo”, ecc.. ecc.. Fine delle emozioni lavorative, fine del focus, fine della produttività ed inizio della ricerca di un nuovo lavoro fullremote per ricominciare il ciclo.

Siamo animali sociali ed emotivi e non possiamo fare a meno di specchiarci negli altri. Abbiamo bisogno di feedback coerenti con quello che facciamo, esattamente come di acqua e cibo. Pensare di poter lavorare con 10 colleghi ognuno chiuso nella propria bat-caverna è pura utopia senza gli strumenti adeguati.

Ed ecco uno strumento adeguato, Remotion. Pensate al nome. Non si chiama Connex o SuperMeet, ma ReMotion. RE-MOTION o anche R-EMOTION Un po’ rimozione, un po’ emozione ritrovata ed un po’ movimento. È l’essenza del lavoro in team

https://www.remotion.com/

 
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